Curiosità. La curiosità è qualcosa che mi appartiene, soprattutto quando si parla di cibo. E credo sia quello che mi ha salvata quando ho cominciato a cambiare regime alimentare. Ci sono miliardi di possibilità per combinare miliardi di ingredienti in miliardi di modi diversi. Secondo me vale la pena scoprirli, no? Non ricordo come e quando mi sono imbattuta nella chufa. Ricordo solo che a un certo punto, non so come, ho scoperto che potevo mangiarla. E vista la scarsità dello opzioni, mi sono ritrovata a infilare il cucchiaino in un vasetto di crema costato un occhio della testa, scoprendo una nuova droga. La chufa – o zigolo dolce – è un tubero millenario che si trova anche nel nostro sud Italia ed è l’ingrediente principale dell’ horchata valenciata (mai bevuta). Il suo sapore naturalmente dolce ricorda la nocciola. È un ingrediente magico che consente di ridurre o eliminare gli zuccheri dalle ricette creando dolci super golosi a impatto quasi zero. Il lato negativo? C’è, ed è il prezzo 🙁 Io ogni tanto compro la farina e la uso per coccolarmi o per le occasioni speciali….magari anche tu ora sei curios* e possiamo fare un ordine collettivo per risparmiare un po’! Con la farina di chufa ho fatto diversi esperimenti e mi sono dilettata soprattutto con i biscotti, con ottimi risultati. Questi baci di dama non sono i classici baci (ma va?) ma ho deciso di chiamarli così per la loro consistenza burrosa – anche se non c’è burro dentro – e fondente, proprio come i bocconcini alle nocciole della tradizione. Il vantaggio è che questi sono perfetti anche per chi non può mangiare la frutta secca e come me deve fare attenzione all’istamina, in più sono completamente senza zucchero, vegan e senza glutine. Per prepararli ci vuole un attimo, si fa tutto in una ciotola con pochi ingredienti. Cosa dici, proviamo? Se la conoscevi già, raccontami cosa ci prepari! Sai com’è, sono curiosa… PS: Qui trovi tante altre ricette di biscotti “senza” e con, a prova di diete e intolleranze! Ingredienti per una teglia 90 g di farina di chufa 50 g di farina di riso 35 g di olio di cocco 25 g di latte di riso (o altro, eventualmente GF) ½ cucchiaino di cremor tartaro 1 pizzico di bicarbonato vaniglia (o scorza di limone) Se il tuo olio di cocco non è liquido, sbattilo un po’ con le fruste. Aggiungi le farine mescolate con cremor tartaro e bicarbonato. Mescola bene e unisci il latte, poco per volta. Profuma con la vaniglia o la scorza di limone grattugiata. Impasta bene e poi forma delle palline da schiacchiare leggermente fra le mani o con i rebbi di una forchetta. Inforna a 180°C per circa 15 minuti. A piacere puoi unirli due a due e farcirli (con crema al cioccolato come i baci veri, o di carrube, o al limone, o di chufa…largo alla fantasia)
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